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La miopia è l'incapacità dell'occhio di percepire nitidamente oggetti lontani: chi è miope, quindi, vede bene da vicino ma non da lontano. Essendo dovuta ad un maggior allungamento dell'occhio, è possibile che la miopia tenda ad aumentare con la crescita dell'organismo. Spesso, infatti, la miopia insorge dopo i dieci anni d'età e tende ad evolvere finanche ai 25/30 anni.

 

L'ipermetropia, comune nei bambini, è la difficoltà a vedere bene da vicino e a volte, anche da lontano. l'ipermetropia è dovuta nella maggior parte dei casi ad una lunghezza del bulbo oculare, insufficiente

 

L'astigmatismo (miopico o ipermetropico) è dovuto solitamente ad un'anomalia di curvatura della cornea che, anziché avere forma simmetrica e sferica, si presenta ovoidale. Provoca immagini distorte.

 

La presbiopia è dovuta alla progressiva perdita di elasticità del cristallino, con conseguente impossibilità di mettere a fuoco gli oggetti vicini. I primi sintomi insorgono normalmente intorno ai 42-45 anni. Tale condizione limita le normali attività quotidiane come scrivere, leggere o cucire, ma puo essere corretta con l'uso di idonee lenti correttive. La migliore soluzione oggi è rappresentata dalle lenti “progressive”.

 

 La cataratta rappresenta un caso a parte, e non è correggibile con lenti oftalmiche.

Per "cataratta" si definisce un opacamento del cristallino dell'occhio. Il cristallino ha la stessa funzione dell'obiettivo in una macchina fotografica, deve produrre nell'occhio un'immagine a fuoco. La cataratta dunque non è una malattia contagiosa, né può insorgere in seguito ad un affaticamento prolungato degli occhi. 

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