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I COMUNI FASTIDI AGLI OCCHI


AFFATICAMENTO VISIVO: Può derivare da un difetto visivo ipermetropico, che implica uno sforzo esagerato dei muscoli della messa a fuoco (accomodazione), oppure da un’insufficiente capacità di convergenza degli occhi durante la visione da vicino. Spesso è accompagnato da cefalea o sfuocamenti visivi durante la lettura prolungata.  

OCCHIO SECCO: Spesso la sensazione di secchezza agli occhi derivaa uno squilibrio tra la componente acquosa e quella grassa delle lacrime. A volte la causa può essere una malattia sistemica. La terapia consiste nell’uso di lacrime artificiali, che sono colliri lubrificanti.  


Se il film lacrimale non è sufficiente, la cornea ne risente e si irrita fino a danneggiarsi (epiteliopatia). Quando la cornea diventa così sofferente, è necessario aiutare la sua superficie a rimarginarsi con una terapia, pena gravi conseguenze.
Un deficit lacrimale può essere favorito da alcuni farmaci o dall’uso di lenti a contatto. Le lenti a contatto riducono di per sé l’ossigenazione corneale perché ne diminuiscono il contatto con le lacrime.  
Ciò può diventare un problema nei soggetti con un’insufficienza lacrimale anche lieve. I disturbi si accentuano ancor più davanti al video in quanto questa situazione di concentrazione da vicino fa diminuire la frequenza dei battiti palpebrali e di conseguenza la diffusione delle lacrime.


SENSAZIONE DI CORPO ESTRANEO o BRUCIORE: Quando questi sintomi non sono accompagnati da arrossamento o questo è molto lieve, è facile che si tratti di 1) reale presenza di corpo estraneo nell’occhio, di 2) congiuntivite allergica, oppure di 3) occhio secco. Soltanto l’oculista è in grado di formulare la giusta diagnosi e di prescrivere l’opportuna terapia.
LACRIMAZIONE: Quando è associata a bruciore o al senso di qualcosa di estraneo è sempre un sintomo d'irritazione dell’occhio (congiuntivite, occhio secco, cheratopatia da lenti a contatto, glaucoma acuto, uveite).  
Quando è un semplice fastidio che obbliga ad asciugare frequentemente gli occhi, può indicare un’ostruzione delle vie lacrimali, con difficoltà per le lacrime a defluire verso il naso e loro conseguente fuoriuscita.
Il problema può essere risolto almeno temporaneamente dall’oculista con una procedura del tutto indolore: il lavaggio delle vie lacrimali. Nei casi più fastidiosi si può ricreare una comunicazione verso il naso con un intervento chirurgico: la dacriocistorinostomia.

OCCHIO ROSSO: Quando l’occhio diventa rosso intenso in un settore, ma senza dare fastidio, significa che si è rotto un capillare della congiuntiva, con conseguente stravaso di sangue (emorragia sottocongiuntivale). Il suo riassorbimento richiede qualche giorno. Essa può conseguire ad uno sfregamento energico, ad un colpo d’aria, o ad una particolare fragilità dei vasi dell’occhio. Quando si ripete può essere un campanello d’allarme per un problema circolatorio.
In questo caso è opportuno eseguire ulteriori accertamenti. Quando l’arrossamento congiuntivale è accompagnato da altri sintomi (bruciore o dolore), di solito si tratta di una congiuntivite.  

Emorragia Sottocongiuntivale

Emorragia sottocongiuntivale


CONGIUNTIVITE: Infiammazione della congiuntiva, che diventa arrossata e s’ispessisce, producendo a volte secrezione. Di solito la congiuntivite è infettiva o allergica. I sintomi sono spesso simili: fastidio alla luce, bruciore, lacrimazione ed arrossamento oculare, con eventuale edema congiuntivale e palpebrale. Nel caso di infezione l’arrossamento può essere maggiore, si può avere secrezione densa (giallastra) o schiumosa (trasparente) e leggero dolore. La terapia è diversa nel caso di infezione virale, di infezione batterica, o di allergia.
La cura efficace per una forma può addirittura peggiorarne un’altra, pertanto la diagnosi deve essere fatta dal medico.
Nel caso di congiuntivite cronica (che dura da tempo) la diagnosi può essere ancora più ardua e richiedere esami particolari (tampone congiuntivale, tests sulle lacrime).

Blefarocongiuntivite 
Blefarocongiuntivite

 

DISTURBI DELLA VISTA

IMPROVVISO PEGGIORAMENTO VISIVO

A volte una progressiva difficoltà alla lettura per vicino (presbiopia) od un progressivo peggioramento della vista dovuto al formarsi di una cataratta possono essere percepiti come cali di vista improvvisi. In realtà il fenomeno è lento ma l’occhio tenta di reagire adattandosi al disturbo fino a quando non ce la fa più e si scompensa.
Trombosi venosa retinica 
Trombosi venosa retinica

Diverso è il caso di una perdita di vista completa, in parte o in tutto il campo visivo, che spesso è sintomo di un distacco di retina, da operare urgentemente. Altre volte una cecità più o meno completa può essere causata da una trombosi dei vasi retinici. Quando il calo visivo improvviso è accompagnato da dolore la causa può essere un infiammazione del nervo ottico (neurite ottica) o un improvviso rialzo della pressione dell’occhio (glaucoma acuto). In questi casi si tratta di una vera e propria emergenza oculistica in cui l’intervento del medico può essere risolutivo solo entro le prime ore dall’episodio acuto.

 

SINTOMI DI ALTERAZIONI RETINICHE

Visione distorta o sdoppiata
Quando si vede storto o doppio solitamente si tratta di un difetto nella correzione ottica oppure di una alterazione della macula (maculopatia), con conseguente deformazione delle immagini. Mentre il primo caso è facilmente risolvibile adeguando la prescrizione ottica o la centratura delle lenti, la maculopatia necessita di essere rapidamente valutata dall’oculista perchè vengano adottati gli opportuni provvedimenti terapeutici (eventuale laser).

Mosche volanti e lampi di luce

Cataratta

A volte capita di vedere filamenti scuri o piccole macchie che si muovono con i movimenti degli occhi ("mosche volanti" o miodesopsie) e che si vedono meglio fissando uno sfondo a tinta unita, come il cielo od un muro bianco.
Per quanto possa sembrare che questi oggetti siano fuori dall’occhio, in realtà essi si muovono al suo interno.

La causa è un’alterazione della consistenza della gelatina all’interno dell’occhio (corpo vitreo), che può staccarsi dalla retina a cui aderisce (distacco posteriore di vitreo). Quando ciò si verifica si osservano addensamenti del corpo vitreo o corpi mobili vitreali. Nel 15% dei casi circa la retina si può rompere. Per questo motivo, soprattutto se i sintomi si presentano improvvisamente, è necessario sottoporsi ad una visita oculistica con urgenza. Un nuovo controllo oculistico è comunque consigliabile se aumenta improvvisamente il numero di corpi mobili vitreali, oppure se il problema si manifesta anche nell’altro occhio, o quando si percepiscono "lampi luminosi" (fosfeni), oppure se la vista diminuisce in un settore periferico. I lampi luminosi sono provocati dal corpo vitreo che tira sulla retina e possono essere causa di strappi della retina stessa. Essi si verificano in un solo occhio con il suo movimento e durano una frazione di secondo. Ciò li distingue dai lampi di luce tipici dell’emicrania oftalmica, i quali appaiono come linee frastagliate e durano parecchi minuti.
Il distacco posteriore
di vitreo si riscontra
frequentemente:

- in persone miopi
- oltre i 50 anni
- dopo l'intervento di
cataratta
- dopo infiammazioni interne
all’occhio (uveiti)  

Distacco posteriore


COSA SI PUO’ FARE CONTRO LE MOSCHE VOLANTI?

In genere la retina non subisce conseguenze e non è necessario prendere alcun provvedimento. Quando i corpi mobili intralciano una buona visione è utile provare a muovere gli occhi guardando in qua ed in là, per cercare di spostarle al di fuori del campo visivo. In sostanza è necessario imparare a convivere con le proprie mosche volanti, che con il tempo tenderanno comunque a diminuire ed a diventare meno fastidiose. Nei rari casi in cui la retina venisse danneggiata, potrebbe essere il caso di intervenire chirurgicamente per riparare le rotture retiniche.

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